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giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' #questoepiubello


E' con un misto di emozione, soddisfazione e orgoglio che vi annuncio l'uscita del secondo libro (o perla, se preferite :-)) "INSALATA DA TIFFANY"  della collana de "I libri dell'MTChallenge".
Il libro raccoglie una selezione delle centinaia di insalate che nel Giugno 2013 hanno partecipato alla sfida n.31  dell'MTChallenge, sfidandosi a colpi di vitamine e fantasia :-)
Il titolo è eloquente: il libro è completamente centrato sulle insalate,  tema declinato in più di novanta versioni, tutte strepitose, di classe, originali e ovviamente squisite, testate e gustate, che vi faranno dimenticare per sempre quelle "quattro foglie di lattuga" buttate lì in una ciotola per un triste pranzo in vista della visita dal dietologo ;-)
Vi ritroverete travolti ed affascinati da queste insalate, che troverete divise in due sezioni: la prima, "Insalate da Tiffany"  riguarda le insalate più ricercate, eleganti e particolari, in puro stile "Belle Epoque"-  il periodo in cui l'insalata entrò di diritto nei menù dei ristoranti- la seconda è dedicata a più di cinquanta ricette di insalate "classiche", facili da realizzare ma sempre con quel tocco di originalità che contraddistingue ogni ricetta targata MTChallenge.
Non solo: nel libro troverete c'è una sezione speciale dedicata ai condimenti: emulsioni, vinaigrettes, olii, aceti e sali aromatizzati, dressing di ogni tipo, maionesi e molto altro ancora, arricchito con tanti trucchi e consigli per rendere speciale la vostra insalata.
Tutto questo "condito", se mi permettete il gioco di parole, :-) dalla penna strepitosa della nostra Alessandra Gennaro, dalle stupende foto di Paolo Picciotto -che non ha certo bisogno di presentazioni- e dalle meravigliose illustrazioni della mitica, generosa, talentuosa Mai Esteve, che hanno reso questo libro una vera perla, e, cosa che non pareva possibile, ancor più bello del primo libro sul patè! Ecco il perchè del tormentone che ha spopolato in questi giorni sul web.. #questoepiubello :-)
Uno speciale ringraziamento a quel sant'uomo di Fabrizio Fazzari di Sagep Editori che ha reso possibile tutto questo!!
Ecco qualche anteprima:

























Titolo: INSALATA DA TIFFANY
Editore: SAGEP EDITORI
Collana: I libri dell'MTC
Fotografie: PAOLO PICCIOTTO
Illustrazioni: MAI ESTEVE
Impaginazione: BARBARA OTTONELLO
   Editor: FABRIZIO FAZZARI
   Costo: € 18,00

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. 
La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

Per l'acquisto, oltre che nelle migliori librerie, potete andare sul sito di Sagep, su Amazon oppure su IBS.

Siete ancora qui?? :-) Correte ad acquistare la vostra copia!!!

venerdì 11 luglio 2014

Plum cake al limone senza glutine


Proseguono i miei esperimenti di ricette senza glutine.
Mi sto concentrando sui prodotti da colazione in primis perchè amo questo momento della giornata, poi perchè sono prodotti che si prestano molto bene a versioni senza glutine, come questo plum cake che  mette d'accordo tutti, celiaci e non.
Già che c'ero ho eliminato latticini e uova.. non si sa mai ;-)
Prova assaggio brillantemente superata, con una giuria veramente severa: i miei due bimbi, un 5enne con la fissa per il cioccolato e un 8enne parecchio schizzinoso! Come inizio non potevo sperare in meglio!
Il limone cotto intero e frullato dà una morbidezza, un gusto e un profumo incredibili! E si sa: per le ricette realizzate con farine senza glutine, la morbidezza, soprattutto quella che rimane nel tempo, è la caratteristica più difficile da ottenere.
Risultato: un plumcake profumatissimo, molto morbido, fragrante e compatto. Non si sbriciola tra le mani e si gusta benissimo da solo, assaporando il meraviglioso gusto e aroma del limone, oppure con un velo di marmellata.
Conservato dentro ad un sacchetto di plastica per  alimenti, rimarrà morbido per diversi giorni.
Potete usare anche stampini usa e getta mono porzione da plum cake, ce ne vorranno circa una decina.


Plum cake al limone senza glutine
Ingredienti
per uno stampo da plum cake cm 22x11
150 g farina di riso
150 g farina mais fioretto
100 g amido di mais
100 g di zucchero semolato o di canna
1 limone grande non trattato
1/2 bicchiere olio di semi di girasole bio
1/2 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaio di miele
succo di 1 limone bio
1 bustina di lievito per dolci * certificato senza glutine
1 pizzico di sale

Lavate bene il limone, ponetelo in una pentolina e coprite con acqua. Aggiungete un cucchiaio di miele e fate cuocere finchè non sarà morbido.
Scolate l'acqua tenendone da parte un mezzo bicchiere e mettete il limone nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullatelo. Quando sarà freddo aggiungete  l'olio e il latte di soia e frullate ancora. Tenete da parte.

In una ciotola setacciate le farine e l'amido, unite lo zucchero, il sale e il lievito.  Fate un buco al centro ed unite il composto di limone frullato e il succo del limone. Mescolare fino a che gli ingredienti non siano ben amalgamati. Aggiungete un poco dell'acqua di cottura del limone, otterrete un impasto abbastanza compatto.
Ungete uno stampo da plum cake e versatevi il composto (io l'ho diviso in due stampi più piccoli di quello indicato).
Cuocete in forno statico a 180°C per 25-30 minuti fino a che la superficie si presenti leggermente dorata.
Spolverizzare a piacere con zucchero a velo.

Questa ricetta partecipa al Gluten Free Friday del blog Gluten Free Travel and Living!
I Love Gluten Free (FRI)DAY - Gluten Free Travel & Living

martedì 1 luglio 2014

Racconto di un'emozione, di belle persone e di un forno speciale

Da sx: Io, Marina e Sabina

Questa è la storia di come internet, i social, e la vita virtuale in generale siano sempre più spesso veicolo per incontri speciali e fonte di grandi emozioni.
Ma mettiamo subito le cose in fila, anche se nella mia testa c'è un tale marasma che non so se mi riuscirà!Tutto iniziò con il contest della Patty di Andante con Gusto: "È Senza? è Buono!"

   

che, in collaborazione col forno artigianale "Cose dell'altro pane" di Roma, (questo è il loro bellissimo logo) proponeva una sfida fra ricette di prodotti da forno che potessero dimostrare che "SENZA", è una parola che si può abbinare agli aggettivi "BUONO" e "DELIZIOSO" che poi equivale a dire che una pasticceria sana, fatta con ingredienti naturali, buoni per il palato e per la salute, adatta a tutti, intolleranti e non, è cosa possibile, anzi, è già realtà!!
Quello delle intolleranze è un tema tanto importante e quanto mai attuale e come dicevo nel post con cui ho presentato la mia ricetta, tutti gli operatori del settore alimentare (dai produttori, agli artigiani, ai bloggers..) si sono organizzati per far fronte alla sempre crescente domanda di prodotti senza glutine, senza lattosio o altri ingredienti che possono causare problemi a chi è intollerante.
Le blogger che hanno proposto le 15 ricette finaliste, fra cui la mia di biscotti con farina di ceci, nocciole e gocce di cioccolato, sono state invitate a Roma presso il forno "Cose dell'altro pane" per passare una giornata a toccare con mano una delle più belle realtà artigianali del settore. Il forno gestito da Maria Fermanelli , che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, è una fucina di specialità senza glutine, create con sapienza, amore e una grande attenzione alla qualità degli ingredienti.
Dopo l'accoglienza e uno strepitoso buffet, ci siamo recate nel laboratorio del forno dove hanno decretato le tre ricette finaliste e, -udite udite-i miei biscotti si sono aggiudicati il 1° premio!!!
Al di là della vittoria è stata una grande soddisfazione vedere i miei biscotti confezionati come un vero prodotto che va sul mercato: dentro ad un sacchettino inserito in una bellissima scatola con applicata l'etichetta riportante i valori nutrizionali, il peso e tutte le informazioni che di solito troviamo nei prodotti in commercio. Ma la vera soddisfazione è aver creato un prodotto adatto alle persone intolleranti al glutine ma nello stesso tempo buono per tutti! 
Al secondo posto, con i suoi favolosi crackers ai semi di papavero si è classificata  Marina di La Tarte Maison

 e terza classificata è stata Sabina del blog Cook'n Book con  le sue ferratelle di grano saraceno.. squisite veramente!!


E' stato bellissimo conoscere tutte le ragazze dei blog finalisti, persone simpaticissime con cui ho trascorso una fantastica giornata! Stefania di Profumi e sapori, Cristiana di Boeufalamode, Simona di Journey cake, Miria di Due amiche in cucina, Consuelo di I biscotti della zia , Silvia di Fra fornelli e pennelli, Michela de Macinacaffè, Fabiana di Fabipasticcio e tre simpaticissime blogger romane di Casato Filo della Rosa.
Ecco alcune foto della giornata, scusate se non sono di qualità ma l'emozione era tanta!
Ringrazio tantissimo Patty, Maria e tutto il meraviglioso staff di "Cose dell'altro pane"  per aver organizzato tutto questo, per averci fatto passare una meravigliosa giornata che nessuno di noi scorderà!
I dintorni del forno

Verso il convento delle monache benedettine, sede di Cose dell'altro pane

Maria Fermanelli e parte del suo staff

Maria Fermanelli : energia creativa

E alla fine arriva il dolce!!!!! Rigorosamente senza glutine e delizioso!!!!

Food bloggers in laboratorio

Very professional!

Felicità accanto al forno :-)

Inizia la preparazione dei miei biscottini di ceci e nocciole!

..e gocce di cioccolato :-)

Farina di nocciole e uova pastorizzate

Un pò di gocce... :-)

I biscotti prendono forma!

Spiegazioni in corso e tutti attenti!

La mia ricetta!! # 1 !!

Confezioni per la vendita

Foto con toque e attestato!

lunedì 23 giugno 2014

Piadina con sardoncini gratinati,cipolle borettane glassate e rucola



Estate 1992 anno dell'Europa Unita delle mie delle tue vacanze
Come ogni caldo agosto
In giro per l'Italia a farci il culo arrosto
Dove andiamo?
Ostia Fregene Rimini Riccione
Un'altra abbronzatura ed un'altra canzone
Legata ad una storia d'amore passeggera
Nata sopra il bagno-asciuga gi finita la sera
Dell'addio del ci sentiamo, ti penso, ti chiamo,
Scrivimi, ricordati, ti prego, ti amo

Automobili giù tutti i finestrini
Anche i più grandi che ritornan bambini
E il gioco prende sopravvento sulle cose serie
Ed il lavoro si trasforma, si trasforma in ferie
Lo studio, lo studio diventa vacanza
E il cielo li che ti aspetta fuori dalla stanza
Ma che caldo ma che caldo ma che caldo fa
Ma che caldo in questa città
Così cantava Jovanotti un paio di decenni fa, con questa canzone che sa di estate, mare e sole.
E l'estate, il mare e il sole io li ho sempre associati, dal '78 in poi :-), alla rivera Romgnola, alle file di ombrelloni, al biliardino in spiaggia, al piadinaro di Zadina di Cesenatico.
Ricordi che sono legati fra di loro in modo indissolubile e per me non è estate senza "un giro al mare" a Cervia, Milano Marittima, Riccione o Marina di Ravenna: un tempo con le amiche di sempre a tirar l'alba in qualche discoteca, ora con i bimbi in spiaggia alle 8 a far compagnia al bagnino mentre sistema gli sdrai :-) o a seguire qualche tedesco raccogliere arselle sul bagnasciuga.
Ma la Romagna non è solo mare, c'è un entroterra meraviglioso da scoprire, con dolci colline e borghi meravigliosi dove il tempo sembra essersi fermato.
E poi c'è lei, la mitica piadina, o piada, e non finirò mai di ringraziare Tiziana, che per questo MTC n.40 ci ha regalato la sua ricetta,  svelandoci tutti i segreti della vera piadina romagnola.
E a lei dedico questa vignetta


sabato 14 giugno 2014

Piadina tricolore bizona 5-5-5 detta anche "AI DON SPIC INGLISCH" con crema di piselli alle erbe aromatiche, mascarpone home-made e pomodorini "orfani" confit.. e forza Azzurri!!!!!




Giugno, mese che inaugura l’estate, la stagione che io da sempre associo a: Riviera romagnola,  mare, solleone, code in A14 (rigorosamente sia all’andata che al ritorno) e ultima ma non ultima sosta dal piadinaro di fiducia.. e guarda un po’ che combinazione: la vincitrice della sfida sul babà è Tizianadel blog L’Ombelico di Venere che vive a Ravenna e che ha proposto la sfida sulla piadina, regalandoci la sua meravigliosa ricetta.
Fin qui tutto normale, o quasi.
Perchè voi sapete che quando c’è l'Ale Gennaro in giro, bisogna aspettarsi che il solito tran-tran delle nostre giornate venga scombussolato da un momento all’altro tipo urgano in Oklahoma o attacco da Defcon 5.
Mente fervida ed instancabile, anche quando dice di essere asfaltata (e noi sappiamo bene che è così) l'Alessandra riesce a partorire idee uniche (per il Nobel o per la clinica psichiatrica, questo è ancora da stabilire ;-) come questo PIADAMONDIALE.
Facciamo un passo indietro: tutti voi sapete bene che sono iniziati i Mondiali di calcio in Brasile (se avete un marito o una TV la notizia vi avrà sicuramente raggiunto :-) e sapete anche che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare ;-) ed è qui sicuramente che la Gennaro ha avuto l’illuminazione:
la Community dell’MTC si sfiderà a colpi di piadina seguendo il calendario reale delle partite del Mondiale.
Considerato che nelle serate con gli amici davanti alla tv, fra un te ce manno e un arbitro cornuto si dovrà pur mangiare qualcosa, questo gioco è perfetto.
Tutto il regolamento lo trovate qui.

Della mia trasformazione quando gioca la Nazionale forse vi ho già parlato, ma riassumendo: del calcio in generale non mi frega molto, ma quando giocano gli Azzurri mi trasformo in un essere a metà fra un hooligan e un Abatantuono al grido di “Eccezzzziunale veramente!!!!” con urli, delirium tremens, birra e rutto libero. Poi alla fine ritorno normale, o quasi.
Questo capita dal 1982 quando, undicenne brufolosa, seguii la finale Italia-Germania mentre mi trovavo a Zadina di Cesenatico, in quel Hotel Meeting dove trascorrevo gran parte delle mie vacanze, ogni anno. Tutto lo staff dell'albergo si mobilitò per l'evento: la sala TV fu organizzata in file ordinate di poltroncine e l'orario della cena venne adeguato al fischio d'inizio. I clienti tedeschi dell'albergo erano guardati come appestati e furono assegnati alle poltroncine nelle retrovie. Nelle file davanti, il delirio.. sarà da lì che mi è ventua 'sta malattia :-)
Dalla vittoria storica del mondiale in Spagna del 1982 alle "notti maggicheeee" con Totò Schillaci del mondiale 1990, e poi l'altra vittoria, al mondiale in Germania nel 2006, che seguii ancora una volta dalla riviera romagnola dov'ero in vacanza con Mattia ( il mio primogenito che allora aveva pochi mesi) col passeggino al bar del bagno Amelia di Cervia, a seguire le varie partite dal maxischermo (i romagnoli non scherzano :-) momenti veramente indimenticabili!

E oggi sono di nuovo qui: altro mondiale, altra sfida ma questa volta con un 'emozione in più, perchè a questo si aggiunge il nostro gioco a colpi di piadina, che, dall'invito di Alessandra, tutta la meravigliosa community ha saputo trasformare in realtà con la solita ironia, spensieratezza e voglia di giocare che ci contraddistingue ma anche con tanto impegno e serietà nel dare il meglio in ogni ricetta.

Per giocare al Piadamondiale non potevo non scegliere l’Italia e cercare di rappresentarla al meglio attraverso questa piadina.

Il problema è stato che mi sono fissata sul tricolore e volevo che gli ingredienti non solo fossero tipicamente italiani, ma richiamassero anche il verde, bianco e rosso della nostra bandiera.

Quindi ho pensato al rosso del pomodoro, nostra verdura/simbolo, al bianco di un formaggio cremoso come testimonial del nostro territorio e al verde di verdure ed erbette di stagione, ma che fosse tutto più o meno home made è stato un pelo più complicato.Comunque, spero vi piaccia come è piaciuta a me!
gli Azzzurri di Brasile 2014

Ed ecco qui scende in campo, per la nostra Nazionale, la mia

Piadina tricolore bizona 5-5-5 detta anche"Ai don spic inglisch" con crema di piselli alle erbe aromatiche, mascarpone home-made e pomodorini “orfani” confit

Ingredienti per 6 piadine
500 g di farina 00
125 g di latte parzialmente scremato fresco
125 g di acqua
100 g di strutto morbido (tenuto fuori frigo per un'ora)
10 g di sale fino
15 g di lievito in polvere per salati
un pizzico di bicarbonato

Scaldare leggermente l'acqua e il latte fino a che non saranno tiepidi.
Setacciare la farina su un tagliere, formare un buco al centro e aggiungere lo strutto spezzettato, il sale, il bicarbonato, il lievito e a poco a poco anche i liquidi. Cominciare ad amalgamare prima con una forchetta poi proseguire ad impastare a mano per almeno dieci minuti. Inizialmente il composto sarà appiccicoso poi diventerà sempre più lavorabile. Quando avrete ottenuto un impasto liscio ed omogeneo formate una palla e mettetelo dentro ad una ciotola sigillata con pellicola.
Occorre far riposare questo impasto 48 ore al fresco massimo a 20°C o, in alternativa, in frigo.
Se ha riposato in frigo prendetelo fuori almeno 2 ore prima di cuocere le piadine.
Dividete l'impasto ottenuto (saranno circa 840 g)  in 6 pezzi da circa 140 g, formate dei dischi che appiattirete sul tagilere prima con le mani poi col mattarello fino ad ottenere uno spessore di 5 mm e un diametro di 20 cm circa.
Cuocete sul tipico testo romagnolo o su una padella antiaderente precedentemente riscaldata a fiamma medio-alta.
Cuocete ciascuna piadina un paio di minuti per lato, mettetele sovrapposte su un piatto man mano che le cuocete, in questo modo resteranno calde.





Per i pomodorini confit
500 g di pomodorini tipo ciliegini (o datterini)
un pizzico di sale fino
una spolverata di zucchero a velo
qualche rametto di timo fresco
qualche foglia di basilico (aggiunta mia)
peperoncino secco frantumato q.b.(aggiunta mia)
olio evo q.b.

Lavate, asciugate e tagliate a metà i pomodorini. Togliete i semi e disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno, cospargeteli con il sale, lo zucchero a velo, le foglioline di timo, il basilico spezzettato e un pò di peperoncino secco frantumato.
Irrorate con un filo d'olio evo e fate cuocere a 100 °C per 1 ora e mezza (oppure a 70°C per 3 ore o a 80°C per 2 ore).
Si conservano sott'olio in frigo o anche al naturale in un barattolo pulitissimo a chiusura ermetica, sempre in frigo.

Per il mascarpone home-made
500 ml di panna fresca al 35% di grassi
1 cucchiaio di succo di limone
 Attrezzatura:
1 pentola per il bagno maria
1 ciotola di vetro o altra pentola più piccola 
1 burazzo o fazzoletto di cotone grosso
1 scolapasta o colino
1 ciotola per raccogliere il siero
1 termometro per alimenti
1 frusta o cucchiaio
1 spatola di silicone
Lavate e sterilizzate tutti gli utensili che userete per preparare il mascarpone (ciotola vetro, frusta, cucchiaio, burazzo o fazzoletto ecc.)
Versate la panna fresca in una ciotola di vetro o in un tegame di acciaio inox e ponetela sopra una pentola più grande adatta con un pò d'acqa e fate cuocere a bagno maria fino a che non raggiunge la temperatura di 85°C (munitevi di termometro).
A questo punto unite il succo di limone e mescolate bene (vedrete che dopo poco la panna si sarà già un pò addensata).

Continuate a cuocere a 85°C per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto poi togliete la ciotola dal bagno maria.

Coprite e fate raffreddare, poi mettete il tutto in frigo per 12 ore.





Trascorso questo tempo (noterete un'ulteriore addensamento del composto) trasferite il composto su un colapasta ricoperto da un canovaccio o tovagliolo di cotone grosso (precedentemente bollito in acqua e asciugato) e posto sopra ad una ciotola o scodella.
Chiudete il canovaccio legando i quattro lembi con un elastico e appendetelo (io ho usato un cucchiaio di legno incastrato dentro all'elastico) all'interno del frigo, lasciando sotto il colino e la ciotola. 

Lasciate riposare altre 24 ore, durante le quali il composto perderà il suo siero.
Trascorso questo tempo avrete il vostro mascarpone fatto in casa (otterrete circa 300 g di mascarpone).
Un altro link utile con passo passo del procedimento lo potete trovare qui .



Per la crema di piselli alle erbe aromatiche
mio delirio estivo :-D
200 g di piselli freschi già sgusciati dall'orto dello zio
1/2 cipolla bianca
4-5 foglie di salvia grandi dall'orto dell'altro zio
2 rametti di rosmarino dal mio balcone
3-4 rametti di timo dal mio balcone
5-6 foglie di basilico dal mio balcone
1 rametto di menta dall'orto dello zio
50 g di mandorle spellate
olio evo q.b.
sale e pepe

Affettate sottilmente la cipolla e fatela stufare a fuoco basso con due cucchiai d'olio evo. Unire i piselli, il rosmarino e fate insaporire. Coprite con acqua e fate cuocere fino a che non saranno teneri.Se necessario, aggiungere un poco d'acqua durante la cottura. Scolateli e fate raffreddare. Conservate quel poco di liquido di cottura che sarà rimasto.
Togliete il rosmarino e mettete i piselli in un robot con il resto degli ingredienti, aggiungendo olio evo a filo sufficiente per ottenere una crema spalmabile ma non troppo morbida. Tritate molto finemente poi passate la crema attraverso un colino. Regolate di sale e pepe.
Si può conservare qualche giorno in frigo in un barattolo a chiusura ermetica.

Farcite la piadina
Suo ogni piadina spalmare un cucchiaio abbondante di crema di piselli, guarnire con qualche altra fogliolina di timo e basilico   sapalmate sopra circa 50 g di mascarpone ed aggiungete uno strato di pomodorini confit. .
Chiudere a metà e gustare!

Con questa ricetta partecipo al PIADAMONDIALE

e all'MTC di Giugno
gli sfidanti

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